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Dalla presentazione
di Cinzia Tani... "Suo figlio Max - anch’egli una
“cavia” in anni non lontani e ora passato dalla parte
degli aguzzini - incontra due vittime degli esperimenti,
due coetanei legati fra di loro e destinati a segnare
la sua vita. Sophie, è una bellissima e fragile mezza
ebrea. Thomas uno zingaro dal temperamento artistico
e ribelle. Max finirà per amare Sophie e per disprezzare
Thomas, che lo ricambierà con un odio tenace. La catastrofe
finale del Reich e di Berlino divide i tre protagonisti
per sempre prigionieri dei loro ricordi e delle loro
ferite. Parigi 1960: Thomas è in città con il suo circo;
Sophie è diventata attrice ed è venuta a girarvi un
film; Max, che non ha mai perso la speranza di trovarla,
è diventato un illustre psichiatra alla clinica della
Salpêtrière. Il commissario Riboulet della Sûreté, che
ha per le mani una serie di singolari delitti - a tutte
le vittime sono stati strappati gli occhi - chiede aiuto
a Max, in qualità di psichiatra, ma finisce per sospettare
di lui per il suoi strani legami con ciascuna delle
vittime. Nella caccia a un assassino Max, Thomas e Sophie
finiranno per trovare molto di più: quel drammatico
mondo dell’adolescenza che credevano essersi lasciati
per sempre alle spalle. Un romanzo che parla dell’amore,
del dolore, della crudeltà con tanto lucido candore
è un evento inconsueto nel panorama letterario italiano.
Cinzia Tani sa trattare con inquietante familiarità
le passioni più devastanti e i loro effetti sulle vite
degli uomini. E conosce le vie segrete, spesso perverse,
che legano le vicende più intime e private al grande
dramma della storia. L’Insonne è destinato a rimanere
indelebilmente impresso nella memoria del lettore."
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